Pubblicato il 24 Novembre 2013

Presso il mio studio svolgo i seguenti interventi di consulenza per i disturbi specifici dell'apprendimento (dislessia, disortografia, discalculia, disgrafia) e disturbi nella comprensione del testo:

valutazione

diagnosi

trattamento specifico (training)

La dislessia dell’età evolutiva è una difficoltà selettiva nella velocità e/o accuratezza della lettura in presenza di capacità cognitive adeguate e di adeguate opportunità scolastiche e in assenza di deficit neurologici. La dislessia potrebbe portare ad una ridotta pratica nella lettura e di conseguenza limitare le possibilità di acquisire nuove informazioni. Il bambino, se non adeguatamente supportato, può perdere fiducia nelle sue capacità e andare in contro a problemi scolastici.

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Pubblicato il 18 Gennaio 2013

Cibo, mente e salute

Sabato 19 gennaio, presso il Chiostro di San Francesco si terrà un convegno intitolato «Cibo, mente e salute: il benessere psicofisico; rendere sano il piacere di mangiare» alle ore 16:30.

Tale convegno avrà il compito di spiegare come l'alimentazione ha assunto oggi, nella società dell'informazione e della comunicazione, un ruolo fondamentale nella determinazione della qualità della vita. Inoltre si distinguerà la fame fisiologica da quella emotiva e ci si concentrerà sulla dieta mediterranea come stile di vita sano. Relatori saranno: la dottoressa Nunzia Zagaria, dietista nutrizionista, la dottoressa Daniela Bafunno psicologa e psicoterapeuta e la dottoressa Luisa Lombardi anch'ella psicologa e psicoterapeuta.

L'evento è patrocinato dal Comune di Andria e dall'Ordine degli psicologi della Regione Puglia.

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Pubblicato il 9 Novembre 2012

Il massaggio del bambino non è una tecnica ma un modo privilegiato per comunicare ed essere in contatto con il proprio bambino. L’evidenza clinica e recenti ricerche hanno confermato l’effetto positivo del massaggio sullo sviluppo e sulla maturazione del bambino a diversi livelli. Infatti il massaggio infantile è caratterizzato da scambi di contatto fisico, visivo, sorrisi e tanti altri aspetti che favoriscono lo sviluppo del legame di attaccamento.

Con il massaggio possiamo, pertanto, accompagnare, proteggere e stimolare la crescita e la salute del nostro bambino.accompagnare, proteggere e stimolare la crescita e la salute del nostro bambino.

Il massaggio infantile:

• rafforza il legame genitore—bambino attraverso un intenso scambio emotivo;

• permette al genitore e al bambino di condividere momenti di rilassamento;

• permette al bambino di raggiungere uno stato di benessere, scaricando quelle tensioni provocate da piccoli malesseri (es. coliche gassose);

• aiuta molti bambini nella regolazione del ritmo sonno-veglia;

• fornisce ai genitori una modalità positiva per entrare in contatto con il bambino accrescendo la propria competenza genitoriale.

L’insegnamento avviene in piccoli gruppi di genitori e bambini dai 0 ai 12 ms.

Il corso, condotto da un’insegnante A.I.M.I. (Associazione Italiana Massaggio Infantile) consiste in 4 incontri della durata di un’ora.

In questi incontri si potrà:

- conoscere il beneficio del massaggio per il neonato;

- apprendere in modo pratico la sequenza completa dei massaggi e il “tocco rilassante”;

- condividere momenti di riflessione sull’importanza del legame genitori-bambino;

- valorizzare la comunicazione non verbale e conoscere e utilizzare modalità che possono

dare sollievo al bambino che soffre di stipsi, meteorismo e coliche addominali;

- apprendere il massaggio per bambini con bisogni speciali, prematuri e ospedalizzati.

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Pubblicato il 17 Ottobre 2012

Curriculum formativo

Laurea Specialistica in Psicologia Clinica con Specializzazione quadriennale in Psicoterapia Cognitivo -Comportamentale presso l’AIAMC (Pescara - Milano).

Dottore di Ricerca in Psicologia (Università di Chieti) e assegnista di Ricerca (Università di Trento).

Specialista in Diagnosi e trattamento dei disturbi specifici dell'apprendimento.

Master I livello in EMDR per il trattamento dei disturbi post-traumatici. Docente a contratto presso la Facoltà di Psicologia (Università di Chieti). Docente presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia di Roma riconosciuta dal MIUR. Docente presso alcuni centri di Formazione Professionale finanziati dalla Regione Puglia. Autrice di pubblicazioni e presentazioni a carattere scientifico e a livello internazionale. Diploma di insegnante di Massaggio Infantile per il benessere della relazione genitori-figli. Formazione post universitaria per problematiche legate all'adulto e al bambino (Ansia, Attacchi di Panico, Fobie, Depressione e Depressione post-partum,Gestione dello stress, Problemi relazionali, Autostima e Assertività, Counseling individuale e familiare, Disturbi del Sonno, disturbi post-traumatici). Corso di formazione per l'applicazione di tecniche ABA per bambini con disturbi dello spettro autistico.

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Pubblicato il 17 Ottobre 2012

Ansia: è possibile sconfiggerla?

I disturbi psicologici sembrano assumere una notorietà sempre maggiore in questi tempi e, tra questi, in modo particolare i disturbi di ansia.

Cos'è l'ansia? Una delle richieste più frequenti che giunge presso gli studi di noi psicologi è "..,mi aiuti a non avere più l'ansia!". Ma vivere senza ansia è possibile? E soprattutto è augurabile? Facciamo un esempio, immaginate di trovarvi nei pressi di un incrocio e improvvisamente notate che sta arrivando una macchina che sfreccia verso di voi. Che fare? Di colpo tornate indietro e riuscite ad evitare il pericolo. Cosa vi ha permesso di fare tutto questo? Proprio l'ansia, ovvero quella normale risposta dell'organismo che si prepara ad affrontare ciò che avverte come un pericolo. A questo punto è chiaro che l'ansia è un nostro alleato, una sua eliminazione totale non è auspicabile né possibile. Ma allora quando l'ansia diventa un problema? Nell'esempio riportato l'ansia risulta utile perché ci mette in allerta di fronte a una situazione difficile permettendoci di reagire tempestivamente; può diventare un problema reale quando è eccessiva rispetto alla situazione che ci troviamo a fronteggiare o dura troppo a lungo, al punto che fare la cosa più semplice può diventare uno sforzo enorme (esprimere la propria opinione, parlare di fronte a un pubblico, sostenere un esame, andare ad un colloquio o ad una cena in gruppo…). Queste difficoltà, specialmente quando sono presenti da diversi anni, permeano fastidiosamente la vita quotidiana di ognuno di noi, a volte coinvolgendo anche le persone che amiamo. I pensieri che accompagnano questi disturbi sono le preoccupazioni di fare una brutta figura, di non essere all'altezza o do star male. Le emozioni sono la paura e il timore mentre le sensazioni fisiologiche possono essere tremori, sudorazione, palpitazione, insonnia, sensazione di svenimento, alterazione dell'appetito.

Cosa causa l'ansia? Non esiste una causa unica per l’ansia. Ci può essere una predisposizione genetica familiare ad essere ansiosi, può essere influenzata dall’educazione ricevuta, dallo stress causato da un importante cambiamento nella propria vita (la perdita del lavoro, un trasferimento, un lutto, un incidente, la nascita di un figlio), dalla bassa autostima. Questi fattori interagiscono tra di loro in maniera e in misura diversa da persona a persona.

In che modo oggi vengono trattati i disturbi d'ansia? Fondamentalmente sono due gli approcci, quello farmacologico e quello psicoterapeutico. Il trattamento farmacologico è efficace ma spesso i disturbi d’ansia si ripresentano quando il farmaco viene interrotto. Il trattamento psicologico, invece, mira a una efficacia a lungo termine, aiuta il paziente a conoscere e riconoscere l’ansia e i suoi sintomi fisici, a interrompere la tensione crescente attraverso l’individuazione dei pensieri e dei comportamenti evitanti. Si tratta dunque di un percorso attivo in cui l'obiettivo è di stimolare l'individuo a riconoscere le proprie emozioni e il proprio modo di pensare e dunque aiutarlo a capire cosa lo fa star male. In conclusione i disturbi d'ansia pur essendo i problemi psicologici più diffusi sono anche tra i più efficacemente trattabili. Va inoltre specificato che gli psicoterapeuti hanno identificato alcune sindromi che sono caratterizzate da ansia eccessiva: disturbo d'ansia generalizzato, il disturbo di panico, il disturbo ossessivo compulsivo, il disturbo post-traumatico da stress, le fobie e la fobia sociale.

Nel corso della giornata a tutti noi capita di reagire a ciò che ci accade con gioia ma anche con ansia, paura, tristezza, piuttosto che rabbia o vergogna. Questi sentimenti hanno una funzione importante, ed in alcuni casi ci aiutano ad affrontare meglio i problemi quotidiani. A volte però le emozioni (ansia eccessiva, depressione, rabbia ecc..) sono troppo intense o durature da impedire ad una persona di avere buoni rapporti con gli altri, di realizzarsi nel lavoro e di trarre soddisfazione dalla vita di tutti i giorni. In questi casi andrebbe presa in considerazione un'attenta valutazione psicologica ed un eventuale aiuto professionale che possono aiutare le persone ad uscire in maniera relativamente veloce, da pericolosi circoli viziosi che continuerebbero a rubare tempo alla realizzazione di sé.

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Pubblicato il 17 Ottobre 2012

OTTOBRE: MESE DEL BENESSERE PSICOLOGICO

In occasione del mese del benessere psicologico verranno organizzati i seguenti seminari gratuiti :

- Domenica 21 ottobre ore 18:30 Rendere sano il piacere di mangiare. Quando cibo ed emozioni si intrecciano. (Dott.ssa Nunzia Zagaria nutrizionista; Dott.ssa Daniela Bafunno psicoterapeuta; Dott.ssa Luisa Lombardi psicoterapeuta).

- 28/10/2012 ore 18 La genitorialità durante la prima infanzia ed il massaggio infantile: dal contatto fisico allo scambio affettivo (Dott.ssa Daniela Bafunno psicoterapeuta).

- 30-31 ottobre. Gruppi esperienziali: aiutare il corpo con la mente, esercizi di respirazione, rilassamento e assertività (max. 8 partecipanti) (Dott.ssa Daniela Bafunno, psicoterapeuta. Iscrizioni al num.338-8721410)

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